Letture d’autore: Elizabeth strout e John Williams


di The Secret Bookreader

Bentornati sul blog, cari lettori. Nell’articolo di oggi vi parlo di due grandissimi autori contemporanei noti al pubblico internazionale e successivamente riscoperti e accolti in maniera assolutamente positiva anche in Italia. Sto parlando di Elizabeth Strout e John Williams. In quest’articolo tratteremo alcuni dei loro maggiori romanzi, mettendo in luce punti in comune sulle tematiche che li caratterizzano. Se volete saperne di più su questi due autori, continuate a leggere l’articolo!


Elizabeth Strout e John Williams. Quali sono i punti in comune tra questi due autori?

A mio avviso, in primo luogo uno dei tratti distintivi della produzione di Elizabet Strout e John Williams è la capacità di saper mantenere un elemento costante all’interno dei romanzi, nonostante quest’ultimi presentino al loro interno tematiche in molti casi differenti dal punto di vista della narrazione e dell’introspezione dei personaggi. Andiamo con ordine, conosciamo meglio i due autori!

Elizabeth Strout

È tra le più importanti autrici statunitensi contemporanee. È nata a Portland, nel Maine, nel 1956 e da quasi trent’anni si è stabilita a New York. Ha insegnato letteratura e scrittura al Manhattan Community College per dieci anni e scrittura alla New School. I suoi racconti sono apparsi in numerose riviste, tra le quali il «New Yorker». Dell’autrice Fazi Editore ha pubblicato Amy e Isabelle, acclamato da pubblico e critica, e vero e proprio caso editoriale, Resta con me e I ragazzi Burgess. Con Olive Kitteridge ha vinto il Premio Pulitzer (2009), il Premio Bancarella (2010) e il Premio Mondello (2012). Dalla stessa raccolta di racconti è stata tratta una serie tv, prodotta dalla HBO, i cui protagonisti sono gli attori Frances Mc Dormand come protagonista e Richard Jenkins.

Elizabeth Strout è senza dubbio una delle maggiori autrici contemporanee. Fra i suoi romanzi di maggiore interesse spiccano certamente: «Olive Kitteridge», un racconto particolare; potremmo definirlo come un insieme di storie con protagonisti differenti il cui cardine centrale è la presenza costante della protagonista, Olive, sempre pronta a metter le cose in ordine. Segue «Resta con me», un romanzo profondo che riguarda le vicende di Tyler Caskey, un giovane reverendo della Chiesa Congregazionalista statunitense che opera all’interno di una comunità religiosa avversa alla modernità e al progresso.

Qual è il fil rouge che lega questi due romanzi? Senza dubbio la capacità dell’autrice di sapere indagare la condizione umana e la profondità dei rapporti affettivi. Il tutto racchiuso in un’ambientazione tipica (quella della provincia americana del Maine) che fa da collante e che entra appieno nella sentimentalità e nelle vite dei personaggi.

Alcuni romanzi consigliati:


John Williams


Nato nel 1922 in una famiglia di modeste condizioni economiche del Texas, si iscrisse all’Università di Denver solo dopo la fine della seconda guerra mondiale, durante la quale fu di stanza in India e in Birmania dal 1942 al 1945. Rimase a Denver per tutta la vita, dove insegnò Letteratura inglese presso l’Università del Missouri e dove morì nel 1994. Poeta e narratore, John Williams è stato finalmente riscoperto negli ultimi anni, diventando un vero e proprio fenomeno di culto a livello internazionale

Discutendo ora di John Williams, citiamo due dei suoi più importanti romanzi: «Stoner», una vera e propria riscoperta che potrebbe definirsi a pieno titolo una «pietra miliare». Due parole sulla trama: Al centro del romanzo c’è la vicenda autobiografica di un docente universitario: William Stoner. Quella di Stoner è una vita semplice che, grazie ad una penna sapiente, oserei dire geniale, diviene carica di vitalità e spirito di rivalsa.  Di tutt’altro stampo è «Butcher’s crossing», un romanzo western ambientato sul finire dell’Ottocento, negli Stati Uniti prossimi all’avvento della ferrovia che, sulla base di una visione storica, diviene un punto di svolta fra «vecchio» e «nuovo mondo». 

Ancora una volta nella narrativa di Williams il punto d’incontro fra i romanzi è la capacità dell’autore di saper indagare la condizione umana; in questo caso, peró, con delle differenze sostanziali nell’ottica del giudizio che egli fornisce nei confronti dell’individuo. Se da una parte in Stoner ci troviamo di fronte ad una indissolubile immagine positiva, scaturita dalla rivalutazione delle arti letterarie e dell’umanesimo, in Butcher’s crossing la chiusura del romanzo ci offre una morale estremamente pessimistica e di condanna nei confronti dell’uomo, sicuro di poter oltrepassare i limiti imposti dalla natura. All’interno dei due romanzi dunque si viene a creare una visione diametralmente opposta della condizione umana.

Alcuni romanzi consigliati:

Siamo giunti alla fine di questo articolo. Grazie per averlo letto! A presto con tantissime altre novità qui sul Blog e su Instagram.

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