Recensione L’insostenibile leggerezza dell’essere, Milan Kundera

«Scoprire ciò che solo un romanzo permette di scoprire»

Quattro personaggi, la Boemia degli anni sessanta, un racconto indimenticabile.


di The Secret Booksister

L’insostenibile leggerezza dell’essere, di Milan Kunder, Edizioni Adelphi, € 12

Bentornati sul blog, cari lettori. Oggi per voi una nuova recensione di un romanzo che ho apprezzato moltissimo: sto parlando naturalmente de L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera. Un libro poetico, un classico senza tempo, intramontabile, che ho deciso di leggere qualche settimana fa. In questo articolo ve ne parlo un po’. La mia prima esperienza con Kundera è stata senza dubbio positiva, quindi se vuoi sapere di più su questo romanzo e leggere cosa ne penso, continua a leggere!

«Se l’eterno ritorno è il fardello più pesante, allora le nostre vite su questo sfondo possono apparire in tutta la loro meravigliosa leggerezza»

Milan Kundera

TRAMA

Protetto da un titolo enigmatico, che si imprime nella memoria come una frase musicale, questo romanzo obbedisce fedelmente al precetto di Hermann Broch: «Scoprire ciò che solo un romanzo permette di scoprire». Questa scoperta romanzesca non si limita all’evocazione di alcuni personaggi e delle loro complicate storie d’amore, anche se qui Tomáš, Teresa, Sabina, Franz esistono per noi subito, dopo pochi tocchi, con una concretezza irriducibile e quasi dolorosa. Dare vita a un personaggio significa per Kundera «andare sino in fondo a certe situazioni, a certi motivi, magari a certe parole, che sono la materia stessa di cui è fatto». Entra allora in scena un ulteriore personaggio: l’autore. Il suo volto è in ombra, al centro del quadrilatero amoroso formato dai protagonisti del romanzo: e quei quattro vertici cambiano continuamente le loro posizioni intorno a lui, allontanati e riuniti dal caso e dalle persecuzioni della storia, oscillanti fra un libertinismo freddo e quella specie di compassione che è «la capacità massima di immaginazione affettiva, l’arte della telepatia, delle emozioni». All’interno di quel quadrilatero si intreccia una molteplicità di fili: un filo è un dettaglio fisiologico, un altro è una questione metafisica, un filo è un atroce aneddoto storico, un filo è un’immagine. Tutto è variazione, incessante esplorazione del possibile. Kundera riesce a schiudere, dietro i singoli fatti, altrettante domande penetranti e le compone poi come voci polifoniche, fino a darci una vertigine che ci riconduce alla nostra esperienza costante e muta. Ritroviamo così certe cose che hanno invaso la nostra vita e tendono a passare innominate dalla letteratura, schiacciata dal loro peso: la trasformazione del mondo intero in una immensa «trappola», la cancellazione dell’esistenza come in quelle fotografie ritoccate dove i sovietici fanno sparire le facce dei personaggi caduti in disgrazia. Esercitato da lungo tempo a percepire nella «Grande Marcia» verso l’avvenire la più beffarda delle illusioni, Kundera ha saputo mantenere intatto il pathos di ciò che, intessuto di innumerevoli ritorni come ogni amore torturante, è pronto però ad apparire un’unica volta e a sparire, quasi non fosse mai esistito.

Cosa ne penso?

Un libro che ho apprezzato davvero tanto, per la sua riflessione profonda. Struggente e sensuale, vivace e decadente: questo è L’Insostenibile leggerezza dell’essere. Impossibile non riconoscersi in questi quattro personaggi vibranti e disperati alla ricerca del proprio angolo di felicità: una dipendenza, un amore non corrisposto, un sogno, un luogo, un ideale politico. Un libro che ha una vita propria, che ho letto e che sua volta ha letto dentro di me, che ha toccato le corde della mia anima. Un libro che consiglio a chiunque abbia voglia di intraprendere un viaggio, vero e a tratti estenuante, all’interno del proprio essere più recondito.

Siamo giunti alla fine di questo articolo. Grazie per averlo letto! The Secret Bookreader vi augura Buone Feste. A presto con tantissimi contenuti qui su Blog e su Instagram!

SOSTIENI IL NOSTRO BLOG CON UN CAFFÈ Scopri.

Un commento su “Recensione L’insostenibile leggerezza dell’essere, Milan Kundera

Rispondi a jeannemodi Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: